Benvenuti a Petrara
Benvenuti a Petrara
L’uliveto
L’Azienda Agricola Petrara è nata dal recupero dell’uliveto terrazzato secondo tecniche biologiche e si è aperta all’accoglienza mediante il recupero dei fabbricati rurali già esistenti.
Nel recupero dell’uliveto si è salvaguardata la ricchezza della flora spontanea che nel nostro sito è tale da attrarre e appagare acerbi cultori della natura, ferrati botanici alla ricerca di erbe dimenticate o perdute, e api, diventate stanziali in un’area appartata poco distante dal nucleo aziendale.
L’uliveto
L’Azienda Agricola Petrara è nata dal recupero dell’uliveto terrazzato secondo tecniche biologiche e si è aperta all’accoglienza mediante il recupero dei fabbricati rurali già esistenti.
Nel recupero dell’uliveto si è salvaguardata la ricchezza della flora spontanea che nel nostro sito è tale da attrarre e appagare acerbi cultori della natura, ferrati botanici alla ricerca di erbe dimenticate o perdute, e api, diventate stanziali in un’area appartata poco distante dal nucleo aziendale.
La chiesetta rurale
Nel nostro piccolo borgo una chiesetta rurale semplice ed essenziale, dalle linee architettoniche minimali; con muri spessi, copertura a capanna in coppi, e un’unica navata. Il suo orientamento è verso est, secondo tradizione, in posizione di rinascita e luce.
La chiesetta, dedicata al Sacro Cuore di Gesù, è stata consacrata il 4 dicembre 1932 “da Monsignor Giovanni Fiorentini Arcivescovo di Catanzaro assistito dal Canonico Barbarito, dall’Arc. Pettinato Antonio, da due suore del Conservatorio delle Verginelle di Catanzaro e da cinque Verginelle”.
La chiesetta rurale
Nel nostro piccolo borgo una chiesetta rurale semplice ed essenziale, dalle linee architettoniche minimali; con muri spessi, copertura a capanna in coppi, e un’unica navata. Il suo orientamento è verso est, secondo tradizione, in posizione di rinascita e luce.
La chiesetta, dedicata al Sacro Cuore di Gesù, è stata consacrata il 4 dicembre 1932 “da Monsignor Giovanni Fiorentini Arcivescovo di Catanzaro assistito dal Canonico Barbarito, dall’Arc. Pettinato Antonio, da due suore del Conservatorio delle Verginelle di Catanzaro e da cinque Verginelle”.
La chiesetta gode ancora della devozione popolare che si manifesta con momenti di preghiera, canti e processioni organizzati ogni anno dalla comunità simerina; la nutrita partecipazione testimonia il legame profondo con questo luogo che per molti anni è stato unico luogo di
comunione di fede anche per affidare le proprie famiglie e il proprio raccolto.
La chiesetta è oggi luogo aperto al silenzio, al prendersi cura di sé più profondo verso un benessere integrale.
La chiesetta gode ancora della devozione popolare che si manifesta con momenti di preghiera, canti e processioni organizzati ogni anno dalla comunità simerina; la nutrita partecipazione testimonia il legame profondo con questo luogo che per molti anni è stato unico luogo di
comunione di fede anche per affidare le proprie famiglie e il proprio raccolto.
La chiesetta è oggi luogo aperto al silenzio, al prendersi cura di sé più profondo verso un benessere integrale.
Il territorio
Il nostro trasporto verso il patrimonio naturale del territorio ha indotto a sostenere le strutture comunitarie in fieri nel borgo simerino verso una ritrovata armonia e sinergia tra natura e arte umana. Si sta provando a tessere proficue interconnessioni mediante confronto, dialogo e condivisione di percorsi.
Con Simeri Lab è stata avviata la co-progettazione per la rigenerazione socio-ecologica del territorio e la promozione di pratiche agricole, sostenibili e inclusive.
Il territorio
Il nostro trasporto verso il patrimonio naturale del territorio ha indotto a sostenere le strutture comunitarie in fieri nel borgo simerino verso una ritrovata armonia e sinergia tra natura e arte umana. Si sta provando a tessere proficue interconnessioni mediante confronto, dialogo e condivisione di percorsi.
Con Simeri Lab è stata avviata la co-progettazione per la rigenerazione socio-ecologica del territorio e la promozione di pratiche agricole, sostenibili e inclusive.
L’accoglienza a Petrara è ascolto, dialogo, cura
e condivisione di tutto quanto la natura offre.
L’accoglienza a Petrara è ascolto, dialogo, cura
e condivisione di tutto quanto la natura offre.
Nel silenzio di Petrara viviamo e condividiamo una dimensione di pace che rigenera e che guida a riscoprire le relazioni essenziali in una forma comunitaria.
Così come nella natura assistiamo a consociazioni spontanee di specie diverse che si aiutano reciprocamente, stiamo sperimentando un modo di stare insieme e costruire oltre le differenze.
Nel silenzio di Petrara viviamo e condividiamo una dimensione di pace che rigenera e che guida a riscoprire le relazioni essenziali in una forma comunitaria.
Così come nella natura assistiamo a consociazioni spontanee di specie diverse che si aiutano reciprocamente, stiamo sperimentando un modo di stare insieme e costruire oltre le differenze.
Appuntamento in giardino
Appuntamento in giardino
L’Orto Matto
L’Orto Matto è il nostro primo spazio di agricoltura sociale, condiviso con gli ospiti della SRPP San Vincenzo. Attraverso la comunione nella cura quotidiana della terra abbiamo nutrito le nostre relazioni di gesti semplici.
Tra le piante dell’Orto Matto, Leo ha trovato ispirazione per realizzare delle ceramiche dal decoro floreale, da utilizzare durante i momenti di convivialità a Petrara. Così è nata La Tavola di Petrara.
L’Orto Matto
L’Orto Matto è il nostro primo spazio di agricoltura sociale, condiviso con gli ospiti della SRPP San Vincenzo. Attraverso la comunione nella cura quotidiana della terra abbiamo nutrito le nostre relazioni di gesti semplici.
La cucina e l’ospitalità
Dalla cucina ricercata alla cucina popolare, questo il nostro cammino non per disinteresse alla ricerca ma per scelta di dignità in questo periodo fragile. Riteniamo che sia tempo di tornare al fuoco semplice, al pensiero profondo che lega chi cucina e chi mangia attraverso un ritrovato senso di convivialità.
Nelle stanze condividiamo gli arredi di famiglia perché l’ospite si possa sentire “a casa”.
La cucina e l’ospitalità
Dalla cucina ricercata alla cucina popolare, questo il nostro cammino non per disinteresse alla ricerca ma per scelta di dignità in questo periodo fragile. Riteniamo che sia tempo di tornare al fuoco semplice, al pensiero profondo che lega chi cucina e chi mangia attraverso un ritrovato senso di convivialità.
Nelle stanze condividiamo gli arredi di famiglia perché l’ospite si possa sentire “a casa”.
La veranda
Poiché crediamo nella bellezza dello stare insieme, della relazione, dell’esperienza della relazione accogliente, uno spazio particolare è destinato a ritrovarsi insieme nell’ascolto e nel dialogo, per tessere legami autentici.
La veranda è luogo per laboratori, incontri, ascolti, letture e visioni condivise.
La veranda
Poiché crediamo nella bellezza dello stare insieme, della relazione, dell’esperienza della relazione accogliente, uno spazio particolare è destinato a ritrovarsi insieme nell’ascolto e nel dialogo, per tessere legami autentici.
La veranda è luogo per laboratori, incontri, ascolti, letture e visioni condivise.
“Forse ciò di cui abbiamo bisogno
è proprio fare delle cose insieme”.
( Zygmunt Bauman)
“Forse ciò di cui abbiamo bisogno
è proprio fare delle cose insieme”.
( Zygmunt Bauman)